L’Associazione Grafologica Italiana insieme al Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ha all’attivo uno studio per individuare una metodologia oggettiva di analisi forense della firma grafometrica: vediamo di cosa si tratta.

Daniela Mazzolin
Grafologa Forense, Collaboratore Dipartimento Peritale A.G.I. (Associazione Grafologica Italiana)
Patrizia Pavan
Grafologa Forense, Coordinatore Dipartimento Peritale A.G.I. (Associazione Grafologica Italiana)
Gennaro Vessio
Ricercatore, Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
Lo sviluppo tecnologico conosciuto negli ultimi anni ha modificato lo scenario in cui il grafologo forense opera: si è passati, infatti, dall’analisi di sole firme vergate con inchiostro su supporto cartaceo all’analisi di firme cosiddette “grafometriche”, tracciate con stilo elettroniche su tablet o smartphone. Nonostante la diffusione e l’importanza di questi strumenti, la metodologia per un’analisi forense oggettiva è ancora in fase di studio: una proposta è stata avanzata dall’Associazione Grafologica Italiana e dal Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
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